Il team di autori Calmory

Il team di autori Calmory

Siamo un team di autori che credono nella forza delle storie e nel condividere le emozioni con sincerità. Ci occupiamo di salute mentale, crescita personale e vita quotidiana così come la viviamo davvero. Scriviamo con rispetto, apertura e umanità. I nostri testi nascono dalle esperienze personali, dal cuore, nelle situazioni ordinarie che viviamo tutti.

Calmory è per noi uno spazio in cui possiamo essere autentici, senza maschere né finzioni. La nostra redazione unisce sguardi personali e conoscenze professionali e aiuta noi e i lettori a trovare la via verso più calma ed equilibrio nella vita. Credo che scrivere abbia il potere di guarire e che condividere ispiri.

4 min. di lettura 18.08.2026
Meditazione prima di un incontro, prima di una riunione importante, prima di un colloquio…
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Qualche minuto prima di una riunione importante, di un colloquio di lavoro o di un negoziato impegnativo la nostra testa è di solito piena di pensieri. Pensiamo a cosa diremo, come faremo colpo e cosa può andare storto. Il cuore batte più forte, il respiro accelera e il corpo si prepara al carico. Un breve fermo proprio prima di situazioni simili, però, può fare più di un’altra tazza di caffè o di una rilettura febbrile degli appunti. Aiuta a quietare la mente, a concentrarsi sull’istante presente e a entrare nell’incontro con più calma e più sicurezza.

4 min. di lettura 13.08.2026
Come creare «sicurezza psicologica» sul lavoro: quando una pausa per respirare non è vista come pigrizia
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Nella maggior parte delle aziende non è un problema farsi un caffè o andare in bagno. Eppure molti dipendenti esitano se possono riposare qualche minuto, inspirare o ammettere di essere stanchi psichicamente. Temono di sembrare meno produttivi o poco resistenti. Eppure proprio l’ambiente in cui le persone non hanno paura di parlare del proprio benessere psichico è di solito la base di una cultura aziendale sana e di risultati buoni a lungo termine.

4 min. di lettura 06.08.2026
Passo dopo passo: come introdurre cinque minuti di meditazione regolare nella routine aziendale
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Cinque minuti non risolvono nulla. O sì? Proprio tanto tempo lo passiamo spesso ad aspettare che il caffè sia pronto, a scorrere i social o a cercare la concentrazione persa. Eppure gli stessi cinque minuti possono cambiare l’atmosfera in tutto il team. Non devi organizzare meditazioni comuni né riorganizzare la giornata di lavoro. Basta iniziare in modo semplice e dare alle persone la possibilità di fermarsi un attimo.

4 min. di lettura 04.08.2026
Cosa dovrebbe saper fare un capo? La mindfulness come competenza chiave del leader moderno
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A volte basta passare in ufficio e si capisce che oggi non è una buona giornata. Qualcuno fissa il monitor e legge già per la terza volta la stessa mail, un altro reagisce in modo più irritabile del solito e un altro ancora sta in silenzio, anche se di solito è pieno di energia. I compiti sono gli stessi di ieri, ma qualcosa è cambiato. Un buon responsabile non deve essere uno psicologo né un terapeuta. Dovrebbe però saper riconoscere quando alle sue persone non mancano le capacità, ma stanno finendo le forze.

5 min. di lettura 30.07.2026
Come dire al capo che hai bisogno di chiudere gli occhi in orario di lavoro: un manuale per un dialogo assertivo
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Un collega si alza dalla scrivania e dice: «Vado a fumare.» Nessuno ci fa caso. Tra pochi minuti è di nuovo lì e continua a lavorare. Tu non fumi. Senti anche tu di aver bisogno di spegnere un attimo. Solo due minuti di calma. Solo che cosa dici? «Vado a chiudere gli occhi?» Proprio in quel momento molte persone preferiscono restare sedute al monitor, anche se sanno da un pezzo che la loro testa ha bisogno di una pausa.

5 min. di lettura 23.07.2026
Burnout contro allenamento mentale secolare: come capire quando la tua testa ha bisogno del pulsante STOP
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Un tempo si rallegrava del lunedì. Oggi conta i giorni fino al weekend e neanche quello porta sollievo. La sveglia suona, ma alzarsi è sempre più difficile. La fatica non sparisce neanche dopo le vacanze e il lavoro, che prima aveva un senso, diventa solo una lista di doveri. Ognuno vive ogni tanto un periodo impegnativo. A volte, però, il corpo e la mente iniziano a inviare segnali che una semplice fatica non è più.

4 min. di lettura 16.07.2026
Sopravvivere in open space: come riavviare un cervello stanco direttamente alla scrivania
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Qualcuno sta telefonando. Qualche tavolo più in là i colleghi ridono. La stampante non smette di lavorare, sul monitor lampeggia una nuova mail e il cellulare vibra già per la terza volta in pochi minuti. L’open space sa essere un ottimo posto per collaborare, ma anche un ambiente in cui la nostra attenzione, durante il giorno, quasi non riposa. Eppure a volte bastano due minuti di silenzio, senza neanche lasciare la scrivania.

4 min. di lettura 09.07.2026
Usa il tuo ufficio all’aperto: come trasformare il lavoro nella natura in una presenza profonda
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Il telefono squilla, il calendario si riempie e i compiti non diminuiscono. Basta però aprire la porta, fare qualche passo fuori e il mondo per un attimo rallenta. Gli alberi non conoscono le riunioni, l’erba non manda e-mail e il vento non si occupa delle scadenze. La natura da sola non risolverà lo stress da lavoro. Può però ricordarci qualcosa che durante il giorno dimentichiamo spesso: fermarci, inspirare ed essere davvero presenti.

5 min. di lettura 07.07.2026
La meditazione non è magia, è allenamento
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Molte persone iniziano a meditare con l’idea che in pochi giorni smetteranno di avere stress, si libereranno dei pensieri sgradevoli e si sentiranno sempre in calma. Quando non succede, spesso hanno la sensazione di meditare male o che la meditazione non sia adatta a loro. In realtà il problema sta più nelle aspettative che nella pratica stessa.