Perché dopo la meditazione ci sentiamo diversi?
Quando si dice meditazione, la maggior parte delle persone immagina un quietarsi della mente. In realtà, però, in pochi minuti reagisce tutto il corpo. Può cambiare il ritmo del respiro, il battito del cuore e l’attività del sistema nervoso. Proprio per questo la meditazione è associata a una sensazione di sollievo, di rilascio e di maggiore calma interiore.
Forse lo conosci. Hai alle spalle una giornata impegnativa, la testa è piena di compiti e il corpo sembra funzionare ancora a pieno regime. Poi ti fermi un attimo, fai qualche respiro profondo e all’improvviso noti che la tensione è un po’ calata. Le spalle scendono, il respiro rallenta e i pensieri non corrono più così furiosamente come pochi minuti fa.
Un’esperienza simile la descrivono molte persone durante la meditazione. Non è un caso né una semplice sensazione. A pochi minuti di calma consapevole reagisce l’intero organismo. Cervello, sistema nervoso, cuore e respirazione comunicano infatti in continuazione.
Le ricerche moderne mostrano che la meditazione non è solo un’attività psichica. Influenza anche una serie di processi corporei legati allo stress, alla rigenerazione e al senso di sicurezza. Cosa succede quindi davvero nel corpo durante pochi minuti di meditazione?
Il sistema nervoso e il senso di sicurezza
Il nostro corpo è dotato di un sistema che valuta in continuazione se siamo al sicuro, o se dovremmo prepararci a un possibile pericolo.
Quando siamo sotto pressione, si attiva il cosiddetto sistema nervoso simpatico. Il battito accelera, i muscoli si tendono e l’organismo si prepara all’azione. Questo meccanismo è importante nei momenti in cui abbiamo davvero bisogno di reagire in fretta.
Il problema è che la vita moderna porta molte situazioni che non sono pericolose per la vita, ma a cui il nostro corpo reagisce in modo simile. Scadenze di lavoro, conflitti, notifiche continue o un sovraccarico di lungo periodo possono mantenere il sistema nervoso in uno stato di allerta elevata.
La meditazione aiuta ad attivare la parte opposta del sistema nervoso, chiamata sistema nervoso parasimpatico. Viene a volte definito il sistema del riposo e della rigenerazione. Il corpo riceve il segnale che può rallentare, rilasciare la tensione e dedicare energia al recupero.
Proprio per questo le persone descrivono spesso di sentirsi, dopo la meditazione, più calme, più ancorate e più in contatto con se stesse.
Cosa succede al respiro?
Il respiro è una delle poche funzioni del corpo che possiamo influenzare in modo consapevole e inconsapevole. Allo stesso tempo funziona come un ponte tra mente e corpo.
Sotto stress il respiro è più corto, più rapido e più superficiale. L’organismo si prepara all’azione e consuma più energia. Al contrario, nella calma il respiro rallenta e si approfondisce in modo naturale. Molte tecniche di meditazione lavorano proprio con l’osservazione del respiro. Non perché esista un modo perfetto di respirare, ma perché il respiro riesce a influenzare molto in fretta il funzionamento del sistema nervoso.
Quando rallentiamo consapevolmente inspirazione ed espirazione, il corpo riceve l’informazione che non è necessario restare in allerta. Questo processo semplice può in pochi minuti contribuire a un maggiore senso di stabilità e di calma. A volte le persone pensano che in meditazione debbano respirare in un modo speciale. In realtà spesso basta seguire il respiro e lasciarlo trovare poco a poco il proprio ritmo naturale.
Cosa succede al cuore e agli ormoni?
Ai cambiamenti del sistema nervoso reagisce anche il cuore. Quando l’organismo si calma, il battito di solito rallenta e il corpo inizia a lavorare in modo più economico.
Allo stesso tempo avvengono cambiamenti nella gestione degli ormoni dello stress. Il più spesso, in questo contesto, si parla di cortisolo, che aiuta a gestire le situazioni impegnative. A breve termine è molto utile. Se però resta elevato a lungo, può contribuire a fatica, irritabilità o problemi di sonno. La meditazione ovviamente non agisce come un interruttore che in pochi minuti elimina tutto lo stress. Può però sostenere i processi che aiutano l’organismo a tornare in equilibrio.
Proprio per questo molte persone dopo la meditazione descrivono un senso di sollievo, di maggiore leggerezza o l’impressione che il loro corpo abbia finalmente potuto respirare un attimo.
Perché dopo la meditazione ci sentiamo diversi?
Cervello, sistema nervoso, respiro e corpo formano un insieme collegato. Quando influenzamo una parte del sistema, reagiscono anche le altre. La meditazione non agisce solo sui pensieri. Interviene nei processi legati all’attenzione, allo stress, alla respirazione e alla tensione fisica. Per questo pochi minuti di un fermo calmo possono influenzare non solo la nostra psiche, ma anche come ci sentiamo nel nostro corpo.
Non è magia né un segreto. È la capacità naturale dell’organismo di passare dallo stato di allerta allo stato di rigenerazione.
Cosa portarti via da questo articolo
Quando meditiamo, non lavora solo la nostra mente. Reagisce l’intero organismo. Il respiro rallenta, cambia l’attività del sistema nervoso, il cuore lavora più in calma e il corpo ha l’occasione di recuperare le forze. Proprio per questo anche pochi minuti di un fermo consapevole possono essere una parte utile della cura quotidiana del benessere psichico e fisico.
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