Qual è il tuo albero? Il mio albero è il faggio.

Che domanda è? Ti dirai forse leggendo questo titolo. Perché dovrei avere un albero mio. Gli alberi sono ovunque intorno a me e semplicemente ci sono. È così? Io penso che non sia così. Ognuno di noi ha il suo albero ed è così da tempi antichi. Per esempio il mio albero è il faggio.

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La natura guarisce
5 min. di lettura 24.02.2025

Prova a osservare in quale bosco stai meglio

Quando entro in un bosco di faggi, è quella sensazione «aaaah». Tutto mi cade di dosso, mi illumino e sorrido da un orecchio all’altro. Sto meravigliosamente. E non importa se proprio splende il sole, piove e gli alberi sono bagnati, o se il bosco di faggi è coperto di neve. Non me ne importa affatto. Semplicemente in quel momento sono a casa e questo conta. 

Qualcosa di simile lo abbiamo tutti. C’è chi si siede volentieri sotto un tiglio possente, strappa inconsapevolmente una fogliolina a cuore di tiglio e la strofina tra le dita. Guarda il paesaggio, si appoggia in pace al tronco, chiude piano gli occhi e sta meravigliosamente. Magari in quel momento gli si calmano anche i pensieri e lascia tutto andare. Almeno per quel momento, … con il suo albero. C’è chi sale volentieri su una scogliera, afferra una betulla solitaria che fruscia e guarda lontano. Intanto abbraccia grato il suo tronco bianco ed è felice. E chi di noi non è salito su un melo folto, non si è allungato verso una mela succosa e non ci ha morso? E ricordi ancora che sapore hanno i semi di mela? Magari alcuni di noi mangiano sempre la mela intera, resta solo il picciolo. A differenza di altri, che il torsolo lo buttano ogni volta, a volte anche con la polpa non finita. Perché quelli che mangiano la mela intera fino al picciolo vogliono attingere la forza di tutta la mela, compreso il seme legnoso. Semplicemente il loro albero è di sicuro il melo.

E come capire quale albero è proprio il mio?

Articoli e libri su questo tema ne sono stati scritti a iosa. È bene che a questo tema-albero si dedichino tante persone e che non sia più una cosa sconosciuta. La maggior parte della letteratura e del sapere sugli alberi e i loro significati si richiama ai Celti e al loro calendario degli alberi. I Celti si regolavano secondo questo calendario degli alberi, veneravano e proteggevano gli alberi. Quando poi in una famiglia e in un villaggio celtico nasceva un bambino nuovo, grazie alla data di nascita riceveva in dote certe capacità e qualità secondo l’albero legato a quella data di nascita del nuovo arrivo in famiglia. Il calendario degli alberi decideva.

E come deciderebbero i druidi su di te?

Aiuta per esempio questa panoramica semplice, la divisione secondo i noti segni zodiacali:

  • CAPRICORNO (22. 12. – 20. 1.) – faggio, melo, betulla, olmo
  • ACQUARIO (21. 1. – 19. 2.) – pino, acero, pioppo, noce
  • PESCI (20. 2. – 20. 3.) – tiglio, salice, acero, frassino
  • ARIETE (21. 3. – 20. 4.) – quercia, robinia, ontano, tuia
  • TORO (21. 4. – 20. 5.) – olmo, noce, pioppo, tasso
  • GEMELLI (21. 5. – 21. 6.) – frassino, castagno, pino, carpino
  • CANCRO  (22. 6. – 22. 7.) – abete, betulla, melo, ontano
  • LEONE (23. 7. – 23. 8.) – pioppo, susino, pino, olmo
  • VERGINE (24. 8. – 23. 9.) – salice, tiglio, abete rosso, ontano
  • BILANCIA (24. 9. – 23. 10.) – noce, ontano, larice, olmo
  • SCORPIONE (24. 10. – 22. 11.) – castagno, pero, noce, ciliegio
  • SAGITTARIO (23. 11. – 21. 12.)  – carpino, frassino, faggio, larice

Ecco, ora prova a vedere qual è il tuo albero principale

Magari sai già quale albero è proprio il tuo. Lo senti in modo familiare. Ti ricordi varie gite in cui stavi benissimo e non volevi per esempio andartene da un bosco di querce. O perché vai sempre a cercare i porcini solo sotto gli abeti? Perché porti tutto l’anno le castagne in tasca fino a che il gheriglio dentro il guscio si sbriciola? Perché ti profuma la corteccia di robinia? O perché ami l’odore della resina di larice sulle mani? Hai queste esperienze sensoriali? Se sì, e credo che le abbiamo in maggioranza, prova a collegarle al tuo albero. Torna con i pensieri nei posti preferiti, o meglio ancora alzati e vai a vederli di persona. 

E se non sai, scegli quattro alberi secondo il tuo segno zodiacale e parti a trovare il bosco o il viale che ti serve. Prima o poi comparirà e tu scoprirai in quale di quei boschi o viali stai meglio. Per me posso dire che funziona.

Pianta il tuo albero

Se hai la possibilità di piantare da qualche parte il tuo albero, fallo. Procurati una piantina e parti verso un posto che ami. Un posto dove ti piace riposare in natura. In giardino alla baita o vicino a casa tua. Su una rupe dove vai a guardare i dintorni. Su un prato dove d’estate vai ad ascoltare il ronzio degli insetti e guardi i fiori di campo. Dovunque tu stia bene. Pianta lì il tuo albero e prenditene cura. Sarà solo il tuo albero e ci sarai legato per sempre. 

La nostra famiglia ha alla baita piantato il mio faggio, il frassino di mia moglie Irča e della figlia Míša, che hanno piantato insieme, e aspettiamo ancora di piantare il noce di Luky e Irča pianterà di sicuro ancora all’angolo del terreno un castagno. In un angolo abbiamo piantato insieme a Luky un tiglio pieno d’amore, come simbolo per la nostra famiglia. Ci prendiamo cura dei nostri alberi e aspettiamo insieme che i nostri alberi siano alti e proteggano il nostro amato posto sulla terra.

Klid se dá naučit.

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