Meditazione prima di un incontro, prima di una riunione importante, prima di un colloquio…
Qualche minuto prima di una riunione importante, di un colloquio di lavoro o di un negoziato impegnativo la nostra testa è di solito piena di pensieri. Pensiamo a cosa diremo, come faremo colpo e cosa può andare storto. Il cuore batte più forte, il respiro accelera e il corpo si prepara al carico. Un breve fermo proprio prima di situazioni simili, però, può fare più di un’altra tazza di caffè o di una rilettura febbrile degli appunti. Aiuta a quietare la mente, a concentrarsi sull’istante presente e a entrare nell’incontro con più calma e più sicurezza.
La preparazione non inizia con l’apertura della presentazione.
Quando ci prepariamo a un incontro o a un colloquio importante, di solito dedichiamo attenzione al contenuto. Controlliamo la presentazione, rileggiamo gli appunti o ci ripetiamo in testa gli argomenti. Meno pensiamo a in quale stato psichico entriamo nella stanza. Eppure proprio la nostra concentrazione, la calma e la capacità di ascoltare decidono spesso del risultato più di materiali preparati alla perfezione.
Una breve preparazione mentale non è una perdita di tempo. Al contrario, aiuta a quietare una mente distratta e a creare spazio per decisioni migliori e una comunicazione più naturale.
Tre minuti che possono cambiare il corso dell’incontro.
Non devi cercare una stanza silenziosa né chiudere gli occhi per lunghi minuti. Basta fermarti un istante. Inspira a fondo più volte e espira piano. Percepisci come i piedi si appoggiano a terra, rilascia le spalle e prova un attimo a smettere di pensare a cosa succederà tra pochi minuti.
Può aiutare anche una domanda semplice: Cosa è davvero importante adesso? Invece della paura del risultato, concentrati su ciò che puoi influenzare proprio ora: il tuo respiro, la tua voce e la tua attenzione. Una preparazione breve come questa aiuta spesso a ridurre la nervosità e permette di reagire con più calma anche nei momenti in cui l’incontro non va secondo il piano.
Quando qualcosa non va.
Neanche la preparazione migliore garantisce che ogni riunione o colloquio vada come ci aspettiamo. A volte arrivano domande inattese, altre volte facciamo un errore o ce ne andiamo con la sensazione di aver potuto rispondere meglio. Proprio allora è utile concedersi qualche minuto anche dopo la fine di un incontro importante.
Un breve fermo aiuta a separare le emozioni dalla realtà. Invece di rivedere senza fine ogni frase, possiamo farci due domande semplici: Cosa è andato bene? E cosa la prossima volta farò diversamente? Un approccio del genere sostiene l’apprendimento, non un’autocritica inutile.
La calma è un’abilità che si può allenare.
Come prima di un incontro importante prepariamo i materiali, possiamo preparare anche la nostra mente. Più spesso ci concediamo qualche minuto di un fermo consapevole, più naturale diventa un procedimento simile. Non significa che la nervosità sparirà. Significa che non ci controllerà.
Proprio la capacità di rallentare un attimo, inspirare e riportare l’attenzione all’istante presente rientra tra le abilità che possono aiutare in un negoziato commerciale, in un colloquio di lavoro, in una presentazione e in una conversazione impegnativa con un collega. È semplice, non costa nulla e possiamo usarla in qualsiasi momento della giornata di lavoro.
Conclusione
Alle situazioni di lavoro importanti ci prepariamo di solito dal punto di vista professionale. La stessa attenzione, però, la merita anche la nostra preparazione psichica. Qualche minuto di un fermo consapevole prima di un incontro o di una riunione non ci porterà risposte perfette, ma può aiutare a dirle con più calma, concentrazione e sicurezza. A volte proprio questo decide di come va l’intera conversazione.
Calmory consiglia
Prima del prossimo incontro importante prova a riservarti tre minuti solo per te. Metti via il telefono, inspira a fondo più volte e per un attimo smetti di pensare a tutto ciò che può succedere. Concentrati sull’istante presente e ricordati che l’influenza più grande la hai su come ascolterai, penserai e reagirai. Ed è proprio in questo che sta la vera forza della mindfulness.