Tra amore e dipendenza: Quando fa più male di quanto dia

Ognuna di noi lo conosce. Quella sensazione in cui ami così tanto da perdonare anche ciò che non dovresti mai. Ma dove finisce l’amore e inizia la dipendenza? E come essere quella che tende la mano?

i Tým autorů Calmory
Relazioni di coppia
4 min. di lettura 17.03.2025

Quando la relazione non è più amore, ma un legame che distrugge

Siedo di fronte a lei, già per la ennesima volta questo mese. Ha gli occhi stanchi, la testa china e le lacrime sul ciglio. «Tony, senza di lui non posso stare,» sussurra. E io la conosco così bene da sapere quanto in profondità lotta dentro di sé.

«Ma non vedi che ti sta distruggendo?» rispondo piano. «Questo non è più amore. È una malattia, una dipendenza.»

La mia amica sta perdendo se stessa. Non ride più come prima, ha smesso di andare alle lezioni di yoga, non vede la sua famiglia da mesi. In tutto pensa solo a lui. «Quando lo chiamo e non risponde, ho la sensazione di impazzire,» si confida.

E io la capisco. Perché, mano sul cuore, quale di noi si è sentita uguale, almeno una volta?

Nella trappola

So com’è. Anch’io un tempo ho avuto una relazione in cui consideravo amore tutto, anche il dolore. Volevo essere «abbastanza brava». E anche se quella relazione mi distruggeva, mi ci aggrappavo, perché non riuscivo a immaginare di restare sola.

Pensavo che senza di lui non fossi nessuno. Esattamente quello che oggi vedo nella mia amica. Quel dolore che arriva quando ci sacrifichiamo più di quanto sia sano.

Non sempre le dico quello che vorrebbe sentire. Ma dico quello che avrei bisogno di sentire io, se fossi al suo posto. «Pensi che questo sia ancora amore?»
Le ricordo solo che a volte possiamo perderci in quanto diamo e quanto ci aspettiamo. E che non c’è niente di sbagliato nel voler proteggere se stesse, anche se a volte fa male.

Quando l’amore brucia come un veleno

Restare in una relazione che ci svuota è come raccogliere piano il respiro. Il corpo e l’anima comunicano, e quando neghiamo troppo a lungo il nostro dolore, uno dei due lo dice a voce alta per noi. Con la stanchezza, l’ansia, la tristezza,… finché all’improvviso scopriamo di esserci persi.

Quando parlo con l’amica, non dico che andarsene è facile. Ma credo che a volte sia l’unico modo per salvarsi. 

So che ognuno ha una storia diversa e quanto è difficile ammettere che qualcosa finisce, anche se continuiamo a sperare. Ma lo dico a lei e forse anche a te che leggi:



«A volte il coraggio non è resistere, ma trovare la forza di andarsene, quando il cuore e l’anima chiedono aiuto.»

 

A volte aiuta trovare ispirazione nelle storie degli altri, e per questo consiglio:

Narciso – un film che mi ha aperto gli occhi su quanto sia importante avere i propri confini.
I libri di Simona Monyová – un ricordo dell’autrice, fino a dove può arrivare la violenza invisibile

E quando è il momento peggiore, mi ripeto spesso anche queste frasi, che mi aiutano a non cadere nella disperazione:

«Ho il diritto di dire NO.»
«Il mio valore non dipende dal fatto di essere in una relazione.»
«L’amore sano non mi costringe a perdere me stessa.»
«La forza e la calma iniziano dentro di me.»

 

Forse proprio ora stai leggendo queste righe e qualcosa nel cuore risuona. Forse ci sei già passata. Forse lo stai vivendo proprio ora, o hai qualcuno vicino che vive una storia simile.

Vorrei dirti una cosa: «Non sei sola!»

Una relazione tossica è come un fuoco lento che ti brucia da dentro. A volte non lo vediamo subito, perché ci abituiamo al calore. Ma prima o poi sentiamo che questo non è un amore che ci rafforza, ma che ci consuma.

E così voglio solo ricordarti piano:
 

«Non lasciare che la tua anima si indebolisca. L’amore dovrebbe essere un luogo in cui cresci e non un luogo in cui ti perdi.»

 

Klid se dá naučit.

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